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Quali strumenti per studiare come il linguaggio quotidiano si trasforma in linguaggio scolastico disciplinare?

Abstract

Nelle pratiche scolastiche si considera spesso la lingua come trasparente, focalizzandosi esclusivamente sui contenuti, indipendentemente dalle forme linguistiche utilizzate, o esclusivamente sulle forme, indipendentemente dal contenuto che esse veicolano. Questa dicotomia è tuttavia dannosa per l'apprendimento e ha un effetto negativo soprattutto sugli studenti e sulle studentesse più distanti dalla cultura scolastica e dalle sue pratiche linguistiche, chiaramente disciplinari. Al fine di rendere evidente l’effettivo lavoro degli allievi e delle allieve in termini di trasformazione concettuale e del discorso, ci concentriamo sulle mosse enunciative nel processo di riscrittura e sulla loro rilevanza per le discipline. I nostri lavori esplorano i legami tra linguaggio e concetti nel quadro della teoria storico-culturale e integrano, tra gli altri, i contributi di Vygotski (1934/ 1985) e Bakhtine (1984). Questo contributo mira a introdurre e testare alcuni degli strumenti che utilizziamo per analizzare la pratica linguistica e il posizionamento enunciativo disciplinare a partire da scritti raccolti nel corso di una ricerca sulle competenze di scrittura con alunni·e della sesta classe (11 anni) in due discipline, scienze e francese. Per mettere alla prova la pertinenza dei nostri strumenti privilegiamo uno studio di caso su un allievo (tra i 744 coinvolti nella ricerca) con riferimento a quattro testi per allievo·a.
Questi strumenti permettono di ampliare la nozione di competenza di scrittura integrandovi il posizionamento enunciativo e la sua evoluzione nel corso dell'apprendimento.

Parole chiave

Scrittura; capacità di scrittura; posizionamento enunciativo; comunità discorsiva scolastica disciplinare- saperi testo narrativo; testo esplicativo; scuola media

PDF (Francese)